Viaggi e vacanze ad Haiti |
HaitiNome completo del Paese: Repubblica di HaitiSuperficie: 27.750 kmq Popolazione: 8.700.000 abitanti Capitale: Port-au-Prince Popoli: 95% discendenti di africani, 5% mulatti e discendenti di europei Lingua: creolo e francese (ufficiali) Religione: 80% cattolici, 16% protestanti (si stima che il 50% degli haitiani pratichi anche il vudù) Ordinamento dello Stato: repubblica. Haiti è un paese oppresso dalla povertà e dal sovraffollamento urbano, con un paesaggio di spoglie colline e una popolazione che sta ancora patendo le conseguenze delle lotte intestine, del malgoverno e della corruzione. Ma è anche una terra vivace con originali opere d'arte, fantastica musica, foreste e una popolazione intensamente spirituale, il cui umorismo e la cui passionalità sono leggendari. HAITI: prima repubblica del mondo moderno ad avere un governo di neri, Haiti vanta una cultura davvero unica e un'incredibile tradizione artistica. La lingua, la danza e la musica riflettono il divario tra mondo spirituale e materiale, che non dovrebbe essere trascurato. Il vudù, a lungo frainteso, è una religione di grande profondità, sviluppatasi in Africa e introdotta segretamente tra i rituali cattolici dei missionari europei. L'architettura coloniale haitiana, tutta piazze e ornamenti vistosi, si ravviva al suono della musica africana, mentre la cucina locale, sorprendentemente raffinata, utilizza gli ingredienti caraibici in ricette tipicamente francesi e richiama i buongustai dall'altra parte dell'isola. Inoltre, sebbene buona parte delle giungle e delle foreste siano state spogliate dalla mano dell'uomo, esistono ancora delle zone intatte che l'ecoturismo può aiutare a preservare. Haiti non è ancora attrezzata per ricevere la clientela del Club Med, ma i viaggiatori avventurosi e di mente aperta troveranno un paese le cui contraddizioni colpiranno profondamente cuore e spirito. La capitale Port-au-Prince: le decorazioni architettoniche appariscenti e il panorama sul porto sono tutto ciò che Port-au-Prince ha in comune con le altre capitali caraibiche. Questa città è piena zeppa di persone che campano di espedienti tra edifici in rovina, fogne a cielo aperto, murales coloratissimi e tap tap, le traballanti camionette ornate da graffiti e proverbi creoli e trasformate in mezzi di trasporto pubblico. Buona parte delle attività della capitale si svolge nella zona del Marché de Fer (Mercato di Ferro), un edificio ottocentesco in ferro e stagno che è una via di mezzo tra la raffinatezza parigina e lo stile africano. All’interno del mercato regna il caos, con miriadi di bancarelle, venditori e pile e pile di frutta, cesti, sapone, simboli religiosi e giocattoli: afa e rumore, insomma, non adatti ai deboli di cuore. Per rilassarvi dopo le fatiche dello shopping visitate la Cathédrale de Port-au-Prince, le cui decorazioni sono debitrici sia all’Africa sia a Roma, e la Cathédrale de la Ste Trinité, dove potrete ammirare i dipinti murali eseguiti da alcuni tra i più famosi artisti del paese. Il Musée d'Art Haïtien du College St Pierre espone una bellissima collezione di pittura, mentre il Musée National è soprattutto una raccolta di curiosità nazionali, come la pistola con la quale si suicidò il re Christophe e l’ancora arrugginita che si dice sia appartenuta alla Santa Maria di Colombo. I viaggiatori dovrebbero evitare alcune zone della capitale, e soprattutto le baraccopoli situate alla periferia settentrionale. |
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