LE ISOLE COOK
Queste isole sono l'ideale per fare escursioni a piedi, praticare lo snorkelling, esplorare le grotte oppure semplicemente oziare sulla spiaggia. Raggiungete una delle isole esterne e sperate che l'imbarcazione non torni più a prendervi.
ACCENNI GEOGRAFICI
Le Isole Cook sono situate nel Pacifico meridionale circa 3015 km a nord-est di Auckland, 4985 km a nord-est di Sydney e 5815 km a sud-est di Port Moresby, in Papua Nuova Guinea, e sono sparse su una superficie di circa 2 milioni di kmq, un'area grande quanto l'Europa occidentale. I luoghi più vicini sono Tahiti a est e le Samoa Americane a ovest, entrambe distanti circa 1500 km.
Le 15 isole sono divise in due gruppi, uno settentrionale e uno meridionale, separati da ben 1000 km di mare. Il gruppo meridionale, costituito in gran parte da isole vulcaniche emerse in tempi recenti, è in realtà un proseguimento della catena delle Isole Tubuai, appartenenti alla Polinesia francese, mentre il gruppo settentrionale è formato da atolli corallini più antichi. L'isola più grande è Rarotonga (67 kmq) e la più piccola è Suwarrow (0,4 kmq). Il paesaggio varia da quello montuoso di Rarotonga ai banchi corallini e agli atolli quasi piatti, che sono invisibili da lontano e vengono coperti dalle onde più grandi.
POPOLAZIONE
Gli abitanti delle Isole Cook sono polinesiani, ossia abitanti delle 'molte' (poli) isole del Pacifico meridionale, e sono di etnia maori, lontanamente imparentati con i maori neozelandesi. Più del 90% della popolazione è costituita da polinesiani e ci sono piccole minoranze di europei, neozelandesi, indiani, cinesi e persone originarie delle Fiji.
LINGUA
La lingua locale è il maori delle Isole Cook, imparentato con il maori neozelandese e le lingue polinesiane di Tahiti e delle Hawaii, ma praticamente tutti parlano l'inglese come seconda lingua. Ogni isola ha il proprio dialetto, ma il maori è capito e parlato da tutti.
DOCUMENTI NECESSARI
Ai viaggiatori di nazionalità italiana, così come ai visitatori di molte altre nazionalità, non viene richiesto il visto d'ingresso. All'arrivo verrà rilasciato un permesso turistico valido un mese, presentando il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi, il biglietto aereo di andata e ritorno, la conferma della prenotazione alberghiera e dimostrando di avere mezzi economici sufficienti per mantenersi per tutta la durata del viaggio.
FUSO ORARIO
nove ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich
CLIMA
Le Isole Cook si possono visitare in qualsiasi periodo dell'anno, perché le variazioni stagionali sono molto lievi
VALUTA
La valuta ufficiale è il dollaro neozelandese, ma in effetti esiste una valuta locale che ha lo stesso valore del dollaro neozelandese.
Le carte di credito Visa, MasterCard e Bankcard sono accettate senza problemi quasi dappertutto a Rarotonga. American Express e Diners Club sono accettate dagli hotel e dai ristoranti più lussuosi.
conviene cambiare tutto il contante a Rarotonga, dove non avrete problemi, invece di cercare di farlo nelle altre isole.
CURIOSITA'
Tra le cuiriosità che vale la pena segnalare c'è la pratica del tumunu che deriva dall'abitudine polinesiana di consumare la kava ed è riuscita a sopravvivere nella macchia, dove gli isolani una volta preparavano una bevanda distillata dalle arance; oggi invece gli abitanti locali utilizzano il luppolo per produrre una birra forte e corposa che viene consumata in un'elaborata cerimonia che comprende musiche, preghiere e brevi discorsi di ogni partecipante. I visitatori stranieri partecipano sovente ai tumunu.
Gli abitanti delle Isole Cook hanno fama di essere i migliori danzatori della Polinesia e secondo gli esperti sono ancora più bravi dei tahitiani. Le danze delle Isole Cook sono notoriamente sensuali e per tradizione vengono eseguite in onore di Tangelo, dio della fertilità e del mare. Ogni occasione è buona per danzare, ma i momenti più belli sono le frequenti 'island night', durante le quali le paffute danzatrici invitano gli ignari, ma sorprendentemente partecipi, papaya (stranieri) a salire sul palco per unirsi al ballo.
Tra i prodotti artigianali più belli meritano una menzione le asce tradizionali, con la lama in pietra e il manico in legno riccamente intagliato, i ventagli, le cinture, i cesti, i copricapo di piume e i sedili di legno. Le Isole Cook sono famose per le tivaevae, coperte con applicazioni che di solito vengono usate come copriletto









